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Responsabile Comunicazione PD Nicodemo: “interrogare gli elettori su scelte di partito”

dicembre 13th, 20131 Comment
Responsabile Comunicazione PD Nicodemo: “interrogare gli elettori su scelte di partito”

Il neo responsabile Comunicazione del PD Francesco Nicodemo immagina un nuovo PD che su alcune scelte consulti i propri elettori:

“Si può arrivare a immaginare che su alcune scelte che fa il Pd si possano interrogare i nostri elettori, con referendum o sondaggi. Deve essere quasi un obbligo per noi che abbiamo 300mila iscritti. Nel Pd community devono essere condivise anche le scelte di partito”.

E’ questo il punto centrale dell’intervista di ieri all’Huffington Post.

Nicodemo conosce sicuramente lo strumento delle doparie: è amico da tempo di Doparie su Facebook e in un recente passato ha pubblicato diversi post sulla pagina Fb del gruppo doparie. Da queste poche parole, non si può davvero comprendere cosa precisamente abbia in mente quando parla di “referendum o sondaggi”.

Certo, non si può dimenticare che anche il segretario Bersani aveva pubblicamente dichiarato di voler sperimentare i referendum interni (vedi qui e qui) e che poi non l’ha fatto; comunque è da valutare positivamente questa apertura; Nicodemo sostiene che è proprio grazie alla pratica dei referendum interni che il PD può “riuscire dove Grillo ha fallito”.

Nell’intervista pubblicata sul giornale online, Nicodemo delinea l’azione della sua azione rinnovatrice della comunicazione del PD  e dice di avere in mente un “PD community“, “la casa degli elettori”, “il luogo della trasparenza”, con circoli online, insomma un partito “open polis”.

 

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1 Comment

  1. Siloh says:

    Con le continue lalenteme su quanto e8 brutta la parola rottamazione continuano a far finta di non capire che il tema sono il rinnovamento e il ricambio: di idee e di persone. Il fatto e8 che hanno scritto loro stessi nello statuto Pd un limite di 3 mandati. Ma hanno volontariamente scritto la norma in modo ambiguo, come ha detto lo stesso Salvatore Vassallo presidente della commissione che lavorava allo statuto. Poi hanno impiegato 5 anni per darne l’interpretazione. Interpretazione estensiva che salva dalla rottamazione un bel po’ di gente. Tutti quelli ancora esclusi da questa interpretazione sono poi salvabili comunque tramite il 105 di deroghe previsto. Totale TUTTI i senatori e i deputati Pd sono ricandidabili. Con perfetto spirito farisaico la lettera della norma e8 rispettata, la sostanza tradita. Non rispettano le norme che si scrivono da soli e si offendono se qualcuno si arrabbia. Poi arriva qualcuno (Piti) e se ne esce mettendo sullo stesso piano i toni seccati di D’Alema e di Renzi.. come se non fossero da inquadrare in una precisa situazione.. come se non esistesse tutto quel che ho scritto sopra a spiegare il tono di Renzi e a rendere ingiustificabile quello di D’Alema!

 

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