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Primo post da Stanford, con l'augurio di buon anno

gennaio 1st, 2012Comments Off

Stanford_UniversityGli ultimi mesi del 2011 sono stati impiegati proficuamente per la review e pubblicazione sulla rivista scientifica Sage Open del primo articolo in inglese sulle doparie, e per la preparazione della missione di ricerca negli Stati Uniti (prima a Stanford, dal 30 dicembre 2011 a fine marzo 2012; poi a Yale, MIT e Harvard, sino a giugno 2012).

Sarebbe lungo (almeno, per oggi) ricapitolare i risultati importanti raggiunti nell'anno appena trascorso. Basti citare la presentazione del libro Doparie, dopo le primarie alla Camera dei Deputati a marzo (moderatore: Paolo Franchi del Corriere della Sera; relatori: Sandro Gozi e Piercamillo Falasca); la citazione delle doparie di Goffredo Bettini a inizio luglio (di fronte a Vendola, Zingaretti, Palombelli, Damilano, e al ministro Riccardi) durante la presentazione nazionale del suo fortunato libro Oltre i partiti (che cita le doparie a pag. 117); il dibattito sulle doparie alla Festa dell'Unità di Roma a metà luglio (videomoderatore: Alessandro Gilioli de L'Espresso; Lucio D'Ubaldo, Michele Meta e Lucio D'Ubaldo per il PD; Gianfranco Marscia per IDV; Sergio Bellucci per Sel, l'esponente del MoveOn Italia Marco Quaranta e il critico letterario militante Filippo La Porta).

 Il 2011 sarà ricordato per i suoi innumerevoli accadimenti di portata storica. Time ha scelto come persona dell'anno (dedicandogli cover story e copertina) la figura simbolica de "The Protester", il manifestante, che, a partire dalla primavera araba è sceso in piazza in diverse nazioni sparse per il globo (Grecia, Inghilterra, Stati Uniti, solo per citarne alcune). Secondo Time, una delle motivazioni comuni alla base del manifestare in posti così diversi, è la perdita di credibilità delle leadership politiche. In Italia (stranamente non citata nell'articolo), la nascita del governo tecnico Monti ha addirittura messo in seria discussione il ruolo trainante dei partiti politici. Senza voler entrare nel merito delle questioni sollevate, è oramai pacifico  che la politica dovrà cambiare per dare una qualche risposta alle richieste  dai movimenti di protesta. Ma quali dovranno essere  queste risposte e come individuarle?

Nell'articolo su Sage Open, è scritto che con le doparie partiti politici e movimenti diventano complimentari:

"they represent a tool of political influence available to the civil society—movements, associations, and individuals—without replacing political parties, as civil society can only respond partially and inconstantly to citizens’ needs. With doparies, civil society movements and parties become complementary and strengthen each other."

Tra pochi giorni ci sarà il lancio di una tappa fondamentale nel cammino della proposta delle doparie, che ha avuto inizio nel 2005. Nel frattempo, tanti auguri a tutti coloro i quali hanno aderito e/o dato una mano al progetto. E davvero tante grazie.

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