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L’esplosione partecipativa dei cittadini

febbraio 27th, 2013Comments Off
L’esplosione partecipativa dei cittadini

Nel post di ieri, proponevamo ai due maggiori partiti usciti dalle elezioni politiche – partito Democratico e Movimento 5 stelle – di fare una  doparia con i loro elettori sul tema delle alleanze post-elettorali.

Analizzando rozzamente il voto, inoltre, ripetevamo un vecchio concetto del progetto delle doparie: i cittadini vogliono partecipare e contare:

<<forse il successo [del Movimento 5 Stelle] si spiega anche con il fatto che la scelta di mandare in parlamento giovani normali, anche sprovveduti (scelti dal Movimento attraverso “parlamentarie” e “regionalie”), è stata vissuta da molti elettori come la possibilità di mandare lì un po’ di sé stessi. In altre parole, è stata anche una richiesta di efficacia politica, la voglia cioè di poter contare un po’ di più (esigenza già evidenziata nel libro “Doparie dopo le primarie“, scritto nel 2008 e pubblicato nel 2010).

Oggi ci fa piacere leggere un editoriale di Barbara Spinelli, che così si esprime in prima pagina su Repubblica:

<<Altro s’intuisce, specie nel voto a Grillo. C’è il desiderio del popolo di farsi cittadino, anziché massa informe, zittita, spostabile. E c’è una vera e propria esplosione partecipativa: non un fuoriuscire dalle istituzioni pubbliche, come in Forza Italia o Lega, ma una presa di parola. Qualcosa di simile all’Azione popolare che Salvatore Settis chiede ai “cittadini per il bene comune”, al loro spirito comunitario. Il cittadino dipinto da Grillo non intende annientare lo Stato: “si fa Stato”, vuol essere ascoltato, contare. Diffida di un patto con le generazioni future che “salti” quella presente.>>

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