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In Germania l’alleanza di governo in Turingia si fa solo dopo il voto degli iscritti di tre partiti

dicembre 11th, 2014Comments Off
In Germania l’alleanza di governo in Turingia si fa solo dopo il voto degli iscritti di tre partiti

Mentre in Italia i partiti (liquidi) sprofondano nell’abisso della delegittimazione (al punto da essere definiti “pericolosi per la democrazia“), in Germania, gli iscritti di tre par­titi – Linke, Spd e Verdi – si sono potuti esprimere via refe­ren­dum interni a favore di una alleanza di governo rosso-rosso-verde nel Land tedesco della Turingia, alleanza che ora è storia. Leggiamo il Manifesto del 4 dicembre scorso:

il 58enne ex sin­da­ca­li­sta Bodo Rame­low è uffi­cial­mente il nuovo gover­na­tore della Turin­gia: il primo ese­cu­tivo di un Land gui­dato da un espo­nente della Linke, par­tito socia­li­sta e anti­ca­pi­ta­li­sta, è final­mente realtà. La risi­cata mag­gio­ranza del par­la­mento regio­nale (Land­tag) di Erfurt ha tenuto: 46 depu­tati hanno detto «sì» all’elezione di Rame­low con­tro i 44 «no» pro­ve­nienti dai ban­chi demo­cri­stiani (Cdu) e della destra euro­foba di Alter­na­tive für Deu­tschland (Afd). La coa­li­zione for­mata dalla Linke (28,2% alle ele­zioni di set­tem­bre) insieme ai social­de­mo­cra­tici della Spd (12,4%) e Verdi (5,7%) ha supe­rato la prima, impe­gna­tiva, prova.

Politici e osservatori hanno sottolineato l’importanza storica di questa inedita alleanza di governo, per i riflessi che potrà avere sulle elezioni politiche nazionali del 2017. Lo confermano le parole della stessa cancelliera Angela Merkel, che, rieletta nei giorni scorsi a capo della Cdu, ha “sferrato un duro attacco agli alleati di governo” della Spd:

L’Spd in Turingia ha fatto una dichiarazione di bancarotta. [...] La nostra domanda è quanto vuole ancora rimpicciolire l’Spd?

Qui ci preme evidenziare che inedita e storica è anche la procedura attraverso cui si è presa la decisione di formare questo governo regionale. Al risultato delle elezioni di settembre, era seguita la consultazione degli iscritti della Spd della Turingia, che avevano approvato l’apertura dei negoziati con la Linke e i Verdi.  Successivamente, dopo quindici giorni di lavoro concentrato in sei gruppi tematici, il 20 novembre i presidenti dei tre partiti hanno presentato l’accordo di coalizione. Nelle ultime settimane Linke e Verdi hanno sottoposto l’accordo al voto dei propri militanti, ottenendo parere favorevole.

Sono disponibili sul sito del partito i dati della consultazione della Linke: su 5.030 iscritti con con diritto di voto, 3964 hanno votato (78,8%). A favore dell’accordo si sono espressi 3.704 iscritti (94,0%), mentre 165 hanno votato contro (4,2%) e 71 si sono astenuti (1,8%).

Ci sono differenze importanti tra le consultazioni dei partiti tedeschi e le doparie, ma, invece di approfondirle, preferiamo concludere con due domande: perché dopo dieci anni i partiti italiani non hanno ancora voluto mettere in pratica la teoria del progetto scientifico delle doparie? Era proprio necessario prendere lezioni anche in questo campo dai tedeschi?

P.S.: E’ sicuramente un caso, ma è curioso ricordare che il 26 febbraio 2010 il libro Doparie dopo le primarie è stato presentato su invito all’incontro annuale di Villa Vigoni tra giornalisti italiani e tedeschi (alla presenza tra gli altri Walter Veltroni e di Thomas Schmid, ex direttore del quotidiano Die Welt).

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