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E’ la partecipazione dal basso ciò che ha finora diviso Possibile da Sinistra Italiana?

novembre 23rd, 20152 Comments
E’ la partecipazione dal basso ciò che ha finora diviso Possibile da Sinistra Italiana?

Si è aperta una interessante discussione su Facebook su partecipazione dal basso come motivo iniziale di divisione tra Sinistra Italiana e Possibile (in un recente post avevamo sottolineato l’alto tasso di partecipazione previsto dallo statuto di Possibile, approvato in una versione emendata all’assemblea nazionale del 21 novembre a Napoli):

Giuseppe Pontrelli
22 novembre 2015, alle 10:37 ·

Possibile dovrebbe funzionare così: i comitati territoriali decidono un progetto da portare avanti, che viene condiviso e votato sulla piattaforma internet, «una piattaforma democratica — sottolinea -, non come Casaleggio. La nostra sarà davvero una piramide rovesciata: ogni tre mesi si vota sul web ma prima si sta sul territorio a discutere. Non è un ’like’: facebook senza i banchetti non funziona, ci vuole la pratica politica».
L’Arenile reloded, un locale sul mare di Bagnoli, il luogo scelto da Pippo Civati per avviare l’iter congressuale (che si concluderà il 7 febbraio), varare regolamento e comitato di garanzia di Possibile:…
ilmanifesto.info
Umberto Di Lorenzo Il problema di costui, persona tutto sommato meno peggio di tantissime altre, è che ha il carisma e l’attrattiva del compressore che ho in garage..
Giuseppe Pontrelli
Giuseppe Pontrelli Umberto, dovresti partecipare alle iniziative da lui promosse. Ti assicuro che non solo lui, ma soprattutto le assemblee tutte, sono coinvolgenti ed emozionanti.
L'aria Serena Dell'ovest
L’aria Serena Dell’ovest ..stimo civati e penso che il suo metodo della partecipazione dal basso sia condivisibile, ma credo stia sbagliando sul piano strategico a differenziarsi troppo dal percorso di “sinistra italiana” con cui mi auguro alla fine si trovi una prospettiva comune e unitaria, come anche con il percorso di landini, sia perchè credo che le battaglie siano in gran parte le stesse, pur con accenti diversi, sia per evitare il rischio della divisione e per costituire quella massa critica a sinistra che possa far assumere a questa nuova area politica in costruzione maggiore credibilità agli occhi dei troppi elettori di sinistra scettici e, pertanto, attratti maggiormente dai numeri + significativi del m5s!!
Gianmarco Capogna
Gianmarco Capogna Ma io non ho capito una cosa: perché è Possibile che si distanzia da sinistra italiana e non sinistra italiana, come è stato nei fatti, che si distanzia da un percorso costituente dal basso? Questa cosa non riesco proprio a capirla. Noi ci eravamo dati delle scadenze precise a giugno a Roma e (e anche prima) e le abbiamo rispettate.
L'aria Serena Dell'ovest
L’aria Serena Dell’ovest …infatti, ritengo che il discorso debba essere fatto a entrambi i soggetti, fermo restando che uno è per ora una semplice ma necessaria operazione di unificazione di gruppi parlamentari, a cui credo debba prima poi partecipare anche “possibile” con i suoi componenti, l’altra una + ambiziosa e profonda operazione di costruzione di un soggetto politico dal basso…io vedo e mi augurerei maggiore complementarietà, nn competizione, tra queste due operazioni, tra loro e rispetto al percorso di landini!! parlo da semplice elettore, nn appartenente a nessuna di queste nuove formazioni ma simpatizzante di tutte..Emoticon wink!
Giuseppe Pontrelli
Giuseppe Pontrelli Anche io mi auguro che si trovi una via comune. Per ora a Sinistra Italiana manca un percorso di partecipazione che invece i comitati di Possibile stanno già realizzando.
L'aria Serena Dell'ovest
L’aria Serena Dell’ovest ..certo, il loro limite è l’aver iniziato dal livello parlamentare ma mi chiedo se fosse necessario costituire un gruppo parlamentare distinto dal loro piuttosto che crearne uno + ampio con loro!? nn vorrei che vi fosse un nn detto, ossia riserve sulla provenienza dei componenti di “sinistra italiana” da parte di taluni compagni di strada di civati, dagli ex 5s a qlc ambientalista in polemica con sel a radicali ostili all’anima “trad-unionista” e laburista di “si”!
Giuseppe Pontrelli
Giuseppe Pontrelli Personalmente sono favorevole alla creazione fin da subito di un gruppo parlamentare comune, a patto che il percorso di partecipazione che si è dato Possibile venga rispettato e magari diventi modello o percorso comune anche per le altre formazioni.
L'aria Serena Dell'ovest
L’aria Serena Dell’ovest …da vari interventi che ho ascoltato via streaming della convention di “si”, ho tratto l’impressione che anche da parte loro vi sia un progetto di ricostituire un radicamento nella base, pur avendo iniziato dal passaggio indispensabile, anche se magari nn primario in un percorso dal basso, della unificazione di gruppi parlamentari che nn aveva senso tenere ancora divisi!
L'aria Serena Dell'ovest
L’aria Serena Dell’ovest ..cmq, mi piacerebbe ricevere anche una risposta ai miei dubbi sul “nn detto” di cui parlavo prima e sapere se esistano o meno riserve del tipo da me paventato!
Raffaele Calabretta

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Gianmarco Capogna
Gianmarco Capogna Ma la priorità è costituire gruppi parlamentari unici o tornare in mezzo alla gente con un progetto politico credibile fatto di temi, campagne e proposte? Io per la prima volta dopo anni sono felice di stare in un partito che non cerca forsennatamente la vittoria ad ogni costo ma si preoccupa di essere convincente nelle strade. È chiaro che questo non si trasforma immediatamente in una percentuale bulgara in termine di rappresentanza ma ricostruisce un ponte tra società e politica che abbiamo il dovere etico di ricostruire. Vorrei un partito dove la dirigenza è azzerata e ognuno ha il diritto di poter concorrere ad essere motore fondante. Un gruppo parlamentare dove la classe dirigente è la stessa, senza che sia messa in discussione anche sè inadeguata, non mi interessa. Vorrei discutere sul perché dovrebbe essere Fassina a rappresentarmi, perché non mi rappresenta. Così per dire la prima cosa che mi viene in mente.
L'aria Serena Dell'ovest
L’aria Serena Dell’ovest …tutto condivisibile nel merito, ma nn pensi che in tal modo si corra rischio di partire e restare minoritari e di fatto marginali se nn si prova nemmeno a coordinarsi con quelli a cui si è + simili politicamente? questo vale anche rispetto alla “coalizione sociale” di landini che, come voi, ha iniziato giustamente un percorso dal basso!
Gianmarco Capogna
Gianmarco Capogna Minoritarie in termini di percentuali? Ho esordito dicendo che la corsa alla percentuale non è al momento una mia priorità. Possibile ieri ha anche votato un documento politico in cui si dichiara l’impossibilità di alleanze con il PD e con i partiti di governo. Sinistra Italiana è d’accordo? A Roma forse, nel Lazio forse no, a Milano ci fa le primarie con il partito della nazione ( e se vince Sala c’è da ridere).
L’aria Serena Dell’ovest …del tutto d’accordo sull’alternatività al pd sul piano generale, ma credo anche che proprio il voler partire dal basso e rifiutare un’impostazione verticistica implichi anche lasciare ai territori la libertà di valutare le situazioni concrete!! faccio un esempio: di fronte a un candidato come casson a venezia, possibile se la sarebbe sentita di nn sostenerlo? e lo stesso farebbe rispetto a un candidato come zedda a cagliari o a un majorino a milano? sel sbaglia a voler partecipare a milano alle primarie del centrosx xhe’, quand’anche si svolgessero, vedrebbero prevalere quasi certamente il candidato di renzi che tutto è tranne che un candidato di sinistra! ma, ove vincesse majorino, da sempre vicino a civati, riteniamo davvero che questi nn meriterebbe un sostegno, nemmeno in un eventuale ballottaggio? giusto nn partire pensando alle percentuali ma pure nn partire nell’ottica del “meno siamo, meglio stiamo!”..Emoticon smile!
Gianmarco Capogna
Gianmarco Capogna Nessuna decisione verticistica. Ieri erano presenti i delegati di tutti i comitati di Possibile che avevano già discusso al loro interno la posizione in merito a questo documento. Per cui i delegati hanno votato rappresentando non solo i comitati ma la base intera dei membri di Possibile.
La storia non si fa di “ma” e nemmeno di “forse” abbiamo scelto democraticamente e con una larga maggioranza una strada chiara: siamo nati per testimoniare un progetto e un modo di fare politica diversa anche dal PD. Non ci alleiamo con il PD e con chi rappresenta le politiche del governo che noi non condividiamo. Di questi tempi la coerenza in politica è cosa rara e a volte difficile da comprendere. Noi però non vogliamo vincere a tutti i costi per poi fare le politiche che non ci appartengono.
L'aria Serena Dell'ovest
L’aria Serena Dell’ovest ..ok, d’accordo ma rispetto a ipotesi come quelle da me prospettate come vi collochereste? in alternativa anche a un casson, a uno zedda o a un majorino, che dubito siano in continuità con renzi? per il resto, che il centrosx sia superato, perchè sacrificato dal renzismo alle poltiche delle “larghe intese”, siamo del tutto d’accordo!! ma ritenete davvero che un mancato appoggio a candidati come quelli da me indicati verrebbero compresi dagli elettori di sinistra?
Gianmarco Capogna
Gianmarco Capogna Casson ha perso per il PD. Majorino di fronte ad un candidato di Renzi non vince le primarie e non lascerà comunque mai il PD. Zedda che a tutti i costi deve fare la coalizione ampia non rappresenta credo la nostra idea di chiarezza negli intenti e nei progetti. Non si possono fare alleanze larghe che poi ti portano a governare con Alfano e Verdini.
L'aria Serena Dell'ovest
L’aria Serena Dell’ovest …ok, ma resto dell’idea che le situazioni locali, vedi cagliari in particolare, vadano analizzate nella loro peculiarità, fermo restando che andrebbe modulato l’atteggiamento anche rispetto alla candidatura proposta dal pd o alle situazioni ecceziona…Altro…
Gianmarco Capogna
Gianmarco Capogna Chiudo con un una mia personalissima opinione. Al momento per quanto mi riguarda il PD è un competitor e non un possibile alleato. Ieri ho votato con convinzione quel documento politico.
L'aria Serena Dell'ovest
L’aria Serena Dell’ovest ..concordo, ma possiamo mettere sullo stesso piano un sala e uno zedda, che manco è del pd e cmq è dissonante dal renzismo?
Gianmarco Capogna
Gianmarco Capogna Non è del PD ma è eletto sempre grazie al PD. E io i livelli locali e nazionali del PD li ho frequentati e non mi sembrano poi così diversi.
L'aria Serena Dell'ovest
L’aria Serena Dell’ovest …nn lo sò…da elettore questa risposta mi convince poco e somiglia molto a quel “duro purismo” immaturo che da sempre critico nei 5stelle, che fa perdere il senso politico necessario, ferma restando la mia condivisione per l’alternatività e l’autonomia dal pd renziano!!
Gianmarco Capogna
Gianmarco Capogna Io più che portarti la mia esperienza personale di un paio d’anni non posso fare. Ognuno poi nel pieno della propria libertà deciderà.
L'aria Serena Dell'ovest
L’aria Serena Dell’ovest ..ripeto, massima stima per voi e per quelli di “si” ma spero solo da elettore di nn trovarmi a dover scegliere in future elezioni tra diverse opzioni di sinistra, tra loro alternative e contrapposte, perchè penso se ne gioverebbero solo il pd renziano e il m5s!!

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2 Comments

  1. Giuseppe says:

    Titolone a caratteri cubitali in prima pagina di Repubblica ( e inserto di 12 pagine interne) ” A Bagnoli nasce la speranza Possibile”.

  2. Giuseppe says:

    scusate se ho perso un giro, ma Sinistra Italiana ha iscritti quanti ne ha Possibile ?

 

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