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Landini: “La crisi deriva anche da mancanza di discussione e luoghi dove collettivamente affrontare problemi”

novembre 19th, 2014Comments Off
Landini: “La crisi deriva anche da mancanza di discussione e luoghi dove collettivamente affrontare problemi”

Il segretario della FIOM Maurizio Landini ritiene che una delle ragioni della crisi che stiamo vivendo sia la mancanza di confronto, discussione, luoghi dove collettivamente affrontare i problemi. L’analisi di Landini si avvicina molto a quella che anni fa portò all’elaborazione della proposta delle doparie. Di seguito le parole di Landini, espresse in tv nel corso del programma Dimartedì su La7 (minuto 15:50):

Domanda di Giovanni Floris: “Allora, Landini, non c’è un giorno che non ci siano scontri nelle piazze: più piccoli più grandi, complessivi, che riguardano il malessere sociale, i temi del lavoro, le periferie. Lei che spiegazione dà di questo fenomento e ci dica se secondo lei c’è da preoccuparsi.”

Risposta di Maurizo Landini: “Ma la spiegazione che do e che siamo in una fase che la gente non si sente rappresentata, si sente da sola, e si sente molto spesso di affrontare da sola dei problemi molto difficili. Io non ho mai vissuto personalmente una situazione così complicata e difficile nel rappresentare le persone che per vivere devono lavorare. E io credo che la mancanza oggi di un confronto, di una discussione, di luoghi in cui si possa collettivamente afffrontare i problemi, sia una delle ragioni della crisi che noi stiamo vivendo.

In una fase successiva della trasmissione, Landini chiarisce a chiare lettere il proprio punto di vista su politica e partecipazione (video, minuto 31:05):

Ma anche questa idea della politica, che per fare politica  o per partecipare, o hai soldi o non sei nessuno e non hai la possibilità di partecipare, è un’idea folle della politica. E uno che vuole difendere la democrazia dovrebbe garantire alle persone la possibilità di poter partecipare. Io le faccio un esempio: guardi la gente, quali sono i luoghi in cui uno può partecipare, decidere, per verificare quello che fa? la televisione? e se si incazza può cambiare canale, l’unico livello che può avere [...]

e sull’astensionismo:

La cosa che mi colpisce anche della politica: siamo in un paese dove ormai metà persone non vanno a votare. Guardi che ci sono le elezioni amministrative domenica, io vengo dall’Emilia Romagna, e la cosa che sento in giro è che o la gente non sa che ci sono le elezioni o non vuole andare a votare [...] la cosa che mi colpisce è che i partiti anziché porsi il problema di come far andare a votare quelli che non votano, stanno lì a discutere loro di quanti voti han preso dei pochi che sono andati a votare. Capite che così non si va da nessuna parte…

Proprio l’altro ieri, Doparie Press si è occupato del grave problema dell’astensionismo elettorale e ha avanzato una provocante soluzione: “la partecipazione al voto è bassa? allora, per tutta la legislatura, tu, politico eletto, guadagnerai di meno!“.

[Nota bene: le doparie sono un progetto di ricerca scientifica del Cnr, che si rivolge a tutti i partiti politici. Come tale non sostiene candidati e non prende parte alla contesa politica. La notizia riportata in questo post serve solo a mettere in evidenza la diffusione nella società italiana dei principi alla base della proposta]

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