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Articolo scientifico Doparie (5 “Doparie: vantaggi rischi e critiche”)

dicembre 12th, 2012Comments Off
Articolo scientifico Doparie (5 “Doparie: vantaggi rischi e critiche”)

Articolo scientifico Doparies sulla rivista Sage Open (October – December 2011 vol. 1 n. 3, pp. 1-11, DOI:10.1177/2158244011433699)

[traduzione libera dall'inglese di Diably Penny]
[Per scaricare l'intero articolo scientifico in inglese, cliccare qui]

 

Doparie
un nuovo meccanismo deliberativo e aggregativo per migliorare la qualità della democrazia rappresentativa

Abstract

Introduzione

Doparie: cosa sono e come funzionano

Razionale del progetto di ricerca

Doparie: vantaggi rischi e critiche

A differenza delle primarie, le doparie NON pongono l’accento sugli individui, ma sulle loro idee. E non sono né sondaggi di opinione o referendum. Quale differenza c’è tra questi metodi?

L’abuso dei sondaggi come strumento utile a capire e influenzare l’orientamento dei cittadini per condurli verso un interesse maggiore per la politica e le elezioni presenta alcuni inconvenienti  (e.g., Callegaro & Gasperoni, 2008Durand, 2008). Nei sondaggi si esprime solo un campione di cittadini; nelle doparie il numero di cittadini che si può esprimere è molto maggiore. A differenza che nei sondaggi le doparie possono essere attivate dai cittadini. Ma se nel sondaggio il cittadino è inconsapevole delle implicazioni delle sue valutazioni, e risponde superficialmente all’impressione del momento, nelle doparie, come nel referendum, il cittadino è consapevole dell’influenza delle sue opinioni sulle scelte politiche e ha tempo e motivazione per informarsi e approfondire il tema.

Come dimostrato da Frey (2002) la funzione principe del referendum è quella di aumentare il livello di informazione del partecipante. Così come tale informazione viene favorita dallo scambio di opinioni. Nel referendum vota l’elettorato di un paese intero. Nelle doparie votano solo sostenitori e membri dello stesso partito, il quale ha a cuore la sua organizzazione e ne incoraggia la discussione all’interno. Nel referendum l’elettore viene sollecitato solo dai media. In Italia, il referendum è solo abrogativo: le doparie sono consultive e propositive. Poiché nel referendum esiste un minimo necessario per la sua validità, il gioco degli oppositori sarà quello di far mancare quel numero, incoraggiando l’astensione. Poiché un 25% di votanti si astiene sempre, sarà sufficiente aggiungere un altro 25% di astenuti per invalidarlo. Poiché i referendum di solito hanno bassi livelli di partecipazione, il 57% di votanti a Giugno 2011 in Italia è giunto inaspettato. Le doparie, invece, non hanno quorum. La loro funzione principale è quella di sollecitare uno scambio intellettuale tra simpatizzanti -iscritti – attivisti e leader, così come accadeva in passato nelle sezioni di partito.

Secondo Domenico Parisi (2006), essendo oggi la società più complessa mancano spesso ai cittadini gli strumenti per comprenderla. Dovremmo usare le nuove tecnologie, investendoci sopra, come computer, internet, videogiochi e simulazioni per aumentare il livello di alfabetizzazione sociale. Esprimersi attraverso le doparie su un tema complesso come energia nucleare o testamento biologico può essere difficile per le differenze di educazione,classe, genere ed età (Mariën et al., 2010), così come è già accaduto con altri strumenti di partecipazione istituzionalizzata e non. Invece l’affluenza impressionante alle primarie nazionali del 2005, 2007 e 2009 (Seddone & Venturino, 2010;Valbruzzi & Passarelli, 2008) indica che la gente, motivata dall’essere invitata ad esprimere un parere importante, sente la necessità di sfruttare nuove opportunità di apprendimento, come internet (come wiki o la possibilità di aderire gratis a corsi universitari online delle più importanti università nel mondo).

In alcune critiche sulle doparie viene citato il tema della “follia della folla” come rischio di operare scelte in maniera collettiva (Pace, 2009). Ma la letteratura dimostra come il comportamento animale in un ambiente dinamico venga invece ottimizzato dal flusso costante delle informazioni circolanti, permettendo all’individuo di cambiare il proprio comportamento in qualsiasi momento  (Amé, Halloy, Rivault, Detrain, & Deneubourg, 2006). Il processo delle doparie amplifica quel flusso continuo di informazioni, e diventa un mezzo per trasformare giudizi privati in processi collettivi  (Surowiecki, 2004). La partecipazione di molti votanti di media competenza garantisce poi una importante diversità di opinioni, e quel parere aggregato sarà certo migliore di quello espresso da un numero esiguo di esperti (Page, 2007).

Altri critici ancora sostengono che pur essendo informati e documentati, e anche se non c’è da scegliere solo tra due leader come nelle primarie, c’è però sempre latente il pericolo in una società dello spettacolo, che sia l’emozione a prevalere sul senso critico e che pochi slogan abbiano più forza di una scelta informata. Il pericolo è presente da tempo in Italia dove la politica pare guidata da una esasperata dipendenza dal sondaggio. Ma lo scambio di opinioni e il flusso costante delle informazioni nelle doparie è essenziale per trasformare la “follia” in saggezza popolare.

Luigi Bobbio è perplesso sulla proposta delle doparie perché ritiene che progetti alternativi o politiche di fondo non possono essere votate dagli attivisti, ma devono prima essere oggetto di discussione. Processo deliberativo, per Bobbio, più che aggregativo; ma la deliberazione può essere ottenuta solo tra un limitato numero di partecipanti e su ben definiti argomenti. Alludendo a processi aggregativi, Bobbio intende alludere al voto tra posizioni prestabilite dal principio della maggioranza, ma nelle deliberazioni la democrazia si esprime attraverso argomentazioni diverse tra tutti gli attori coinvolti nella questione all’ordine del giorno.

Per rispondere all’obiezione di Bobbio è necessario spiegare meglio cosa è un processo deliberativo (e.g., Cohen, 1989Elster, 1998Habermas, 1997; see also Fung, 2003). Secondo Mercier and Landemore (in press), la deliberazione pubblica è uno scambio di opinioni su una data proposta, scambio cui sono indispensabili due differenti pareri e almeno due soggetti che argomentando si contrappongono. Ma le Doparie vedono contrapporsi più di due pareri differenti sullo stesso tema o problema. Per cui il feedback è davvero possibile. Di più: la scommessa è che, a differenza di quanto avviene nei referendum aperti alla cittadinanza e influenzati dai media in cui il dibattito avviene in famiglia o tra amici , il dibattito nelle doparie si svolge nei circoli, club o luoghi circoscritti tra un numero limitato di partecipanti che scambiano informazioni e pareri. La ricerca futura piuttosto dovrà verificare se nelle deliberazioni delle doparie si evitino, come succede nelle solite deliberazioni, polarizzazioni e sovrapposizioni – inducendo posizioni polarizzate o iper-sicure (Koriat, Lichtenstein, & Fischhoff, 1980Landemore & Page, 2011Sunstein, 2002Tesser, 1978).

Secondo il politologo Massimo Teodori sarà difficile convincere i partiti a una maggiore democrazia partecipativa attraverso doparie o simili, a meno che non cambi la legge sul diritto privato (comunicazione personale, Luglio 2008). I partiti dovrebbero acquisire responsabilità giuridica  (Frosini, 2003). Numerosi progetti di legge  stazionano in Parlamento da anni; dovremo attendere fino a quando saranno convertiti in legge, prima di attuare strumenti democratici come le doparie?

Ancora: c’è chi sostiene che le doparie possano avere fortuna solo in nazioni piccole, come la Svizzera. Ma il successo delle primarie italiane indica altro. Inoltre, anche in Francia si studiano le primarie italiane. Altri valutano il costo elevato delle doparie, ma gli italiani hanno mostrato di voler sostenere generosamente tali eventi con contributi volontari.

Poi c’è l’apatia degli elettori: l’affluenza enorme degli italiani nel 2011 a primarie e referendum indica l’opposto; in Svizzera votano 4 volte l’anno, e lo fa il 40% della popolazione, ma in Italia lo si farebbe solo una volta all’anno. Ci potrebbe essere il rischio di semplificare troppo problemi complessi; ma nelle doparie si può votare, oltre con un sì o un no, con uno che permette di scegliere diversi documenti sullo stesso problema (per esempio, il tipo di contratto che facilita l’ingresso dei giovani disoccupati al lavoro).

 

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