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Appunti disordinati sull’incontro OccupyPDoparie a Capannori

luglio 1st, 2013Comments Off
Appunti disordinati sull’incontro OccupyPDoparie a Capannori

Appunti disordinati sull’incontro Doparie a Capannori: “OccupyPD e Doparie a Capannori: idee per un partito migliore

Non c’è mai tempo sufficiente per scrivere un bel post, con tutti gli interventi, commenti, foto, …. meglio, allora, postare subito gli appunti disorganizzati e imperfetti (come la democrazia), che non postare nulla, e far passare nell’oblio il bellissimo incontro.

Il giovane e baldo Marco Ridolfi (segretario dei Giovani Democratici di Capannori, laureato in Scienze Politiche) introduce i lavori intorno alle 16. in ritardo rispetto alle previste 15.30 perché Raffaele Calabretta impiega quattro ore e mezzo di macchina (per giungere da Roma a destinazione) rispetto alle 3 e mezza previste: il navigatore a Firenze gli fa perdere quasi un’ora per trovare l’uscita per l’A12 per Capannori: prima lo porta a Prato, poi a  Firenze Scandicci, infine a Capannori; un’altra mezz’ora la impiega per scovare il ristorante “I Diavoletti”, che si trova dopo un dedalo di viuzze, fuori dal paese.

Ridolfi introduce dicendo, molto sinteticamente: “dopo i 101, la gente se ne vuole andare, invece io no”. anche perché ha fondato da poco il circolo Giovani Democratici di Capannori, che ci hanno invitato e ospitato. Con molti di questi giovani ci rivediamo il 6 a Reggio Emilia, dove Civati ha invitato l’ideatore delle doparie Raffaele Calabretta a interloquire con Renato Soru sulla piattaforma elettronica che sta facendo costruire.

[Grazie a Marco Ridolfi, conosciuto all'incontro di OccupyPd a Bologna, ai giovani democratici di Capannori (tra cui, l'acuto Gabriele Olivati, anche lui laureato in Scienze Politiche), agli altri relatori (Andreuccetti, Oliva e Giorgio) e ai presenti, attenti fino all'ultima parola e partecipanti anche con domande e osservazioni (grazie a Giancarlo "Sanca" Longhi, che si è sobbarcato il viaggio dopo il lavoro,  per essere presente; ma anche alla sua segretaria di circolo, di cui non so il nome; all'altro segretario di circolo, di cui non so il nome; a Grazia Malerbi, sostenitrice da anni su facebook delle doparie).]

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Patrizio Andreuccetti, segretario territoriale PD di Lucca [discorso condivisibile, da parte di un politico molto giovane ma già molto impostato, aperto alle doparie]:

ricordo di Margherita Hack

più di 101, nato con il pd

nodi venuti fuori con l’elezione presidente repubblica: venuta meno ETICA
colpo fortissimo, punto bassissimo, ma poi ripartire
darsi regole, da rispettare
politica che non deve amministrare solo il quotidiano, ma avere una VISIONE
e che DECIDE

PUNTO FONDAMENTALE: CONSULTAZIONI COSTANTI, QUINDI FORMAZIONE

LA BASE NON è STATA CONSULTATA NEI DUE MESI TRA ELEZIONI POLITICHE ED ELEZIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, I SEGRETARI PROVINCIALI CHIAMATI DOPO IL DISASTRO, MENTRE ANDAVA FATTO PRIMA!

contro il populismo dell’immediatezza

TANTO DI BUONO nel locale

perde anche il pd nel mare dell’astensione, ma RESISTE

TEMATICHE: NON

SI DISCUTE DI SE’ STESSI, CORRENTI!

POSIZIONI ANCHE DELICATE

DIBATTITO INTERNO, FORTE, AVVENUTO IL MASSIMO DIBATTITO POSSIBILE
il pd è mancato sia nel dibattito sia nella sintesi

non interessa un partito identitario (!)

sì alle doparie
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 - Andrea Giorgio, segretario regionale dei Giovani Democratici [intervento da politico già impostato, anche se aperto alle innovazioni come le doparie, ma esse non devono essere vincolanti]

ha sostenuto Bersani, che ha infilato un errore dietro l’altro durante l’elezione del presidente della Repubblica, “peggio di così non
poteva andare, e invece andava peggio il giorno dopo, fino alla designazione di Marini, che ha spaccato la coalizione di centrosinistra”
costruire un partito e democratico

ha seguito le doparie, ma vanno inquadrate in qualcosa di più completo

la segreteria non ha mai affrontato una discussione con un inizio e una fine

è stata rinviata due volte la conferenza programmatica, per darsi una linea
per paura di spaccature tra renzi, rossi e bersaniani
statuto costruito da folli, identità solo attraverso gazebo
senza seria discussione sulle tematiche

chi vota, fa una x su una figurina
si cambiano le regole a pochi mesi dal congresso?

bisogna ricostruire il partito, il segretario
non deve pensare a candidarsi alle primarie

non è d’accordo con andreuccetti che non ci debba essere identità

come si fa a riportare un giovane nel pd?
ha preso la tessere 4 anni fa.

sta collaborando con socialab: una serata nel pd a discutere tra chi è più bello trea renzi e bersani

o mettiamo la testa sulle questioni che stanno fuori

il partito dei lavoratori il pd? e invece votano i pensionati? il partito di chi lavorava

i gruppi dirigenti non sono in grado di dare risposte da soli.

gli fa paura la consultazuione permanente, altrimenti partito del click
se no, stessa paura del partito dei gazebo

rete come partecipazione, non deliberazione

scelte informate e condivise. altrimenti…
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 - Giovanni Oliva, movimento OCCUPYPD

scoperto per caso su facebook: due da ferrara, sono andati a roma
di fronte all’assemblea
conosciute tante persone che in maniera spontanea si sono riuniti

METODOLOGIA DEL PD:
sfogatoio senza risultato

metodo partecipativo a Bologna
sintesi in pochi giorni, esce domani

finora il pd non è stato democratico:
perché quando si discute e poi si decide, non ci si spacca,
ma si tratta di democrazia

architetto che si occupa di partecipazione
hanno provato a farlo a ferrara. buffetto di accondiscenza
poi derisione da parte dei dirigenti.

la politica è decisioni dall’altro e poi calate.

nello statuto non è previsto che si discute sui temi

io ammiro i martiri del pd, ma se continua
così io non voglio farmi il fegato grosso e non ottenere nulla

nessuna delle proposte del pd sul lavoro è stato discusso dalla base.

NON C’ERA IL TEMPO? NON SI VOLEVA FARE!

ha votato al secondo turno bersani.

se ora il partito si chiude ora
“la nostra sfida al partito democratico”
metodologia come quella di bologna, strumjenti come le doparie

non è giusto che il cittad ital deve lasciare il lavoro per portare
avanti delle tematiche; ci sono i politici che sono pagati a farlo

non sa come fare a difendere i dirigenti. la base deve pretendere alcune
cose.altrimenti non sa dove andare
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- Raffaele Calabretta, ricercatore dell’istituto di tecnologie e scienze della cognizione, consiglio nazionale delle ricerche, progetto Doparie Dopoleprimarie(consultazioni costanti con la base dopo le elezioni)

Andreuccetti ha detto: RIPARTIRE: muoversi (ma senza emozione, non ci si muove)

perché sono venuto qui?

una volta deciso, arrivarci: navigatore non aggiornato?
giovani entusiasti, ma senza esperienza (non fornite indicazioni su come arrivare a Capannori); meglio loro però che politici navigati…

- darsi regole: quali regole? chi le decide? CHI DECIDE?

locale: c’è il buono?

QUANTO DEVE RESISTERE LA BASE?

partito non identitario? e la visione che è?

la personalizzazione ha ucciso la politica. come se ne esce^

i vertitici non discutono tra loro, e la base non ha nessun ruolo

come riportare i giovani a fare politica?

cosa significa partecipazione, deliberazione, democrazia click,
METODOLOGIA DEL PD:
sfogatoio senza risultato: l’ha detto epifani ieri ad Agorà

“la nostra sfida al partito democratico”
metodologia come quella di bologna, strumenti come le doparie

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 Ne è seguito un lungo dibattito con botta e risposta tra relatori e pubblico, per esempio, sulla differenza tra tavoli programmatici (usati a Bologna) e doparie. Insufficienza dei bilanci partecipativi (perché altrimenti ci sono le poderose proteste in Brasile, dove sono nati?)

Chi vuole, li può postare nei commenti…

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 Commenti del giorno dopo su facebook

Gabriele Olivati:

“Ottima idea le Doparie, presentate ieri a Capannori! Speriamo di sperimentarle al più presto nella politica italiana”

Giancarlo “Sanca” Longhi:

“Ieri incontro a Capannori organizzato dai Giovani Democratici Capannori sulleDoparie Dopoleprimarie. Strumento molto interessante per discutere su temi delicati, che permette un’auto formazione (se non conosci per bene un argomento, non sei veramente libero di decidere). Da usare solo saltuariamente e per temi delicati. Da non confondere con i tavoli di discussione programmatica. Bisogna cambiare la cultura della gente, rendendola più partecipativa, responsabile e tollerante. LeDoparie Dopoleprimarie sono uno dei beni comuni da coltivare.”

Grazia Malerbi:

“Decisamente un bell’incontro, partecipato e proficuo per gli intervenuti. Dobbiamo proseguire in questa direzione!”

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